DIREZIONE ->Verde-Bianco-Blu

Se amate questi colori siete arrivati nel luogo perfetto. Trovandomi a Bordeaux non potevo perdere l’occasione, dopo averne sentito così tanto parlare, di andare a vedere le Dune du Pilat. Il viaggio, a causa del traffico, mi è sembrato eterno. La curiosità viene ben presto soddisfatta dallo spettacolare scenario che mi appare davanti. Le montagne di sabbia, così mi piace chiamarle, sono alte più di quanto immaginavo!! Non vedo l’ora di salire fino in cima per ammirare il panorama. Per coloro che non amano avventurarsi con i piedi nella sabbia fin lassù, ci sono anche le scalette! Se volete godere del piacere offerto da questo spettacolo della natura consiglio di non fermarsi alla prima duna, ma di spingersi un po più in là per sedersi in solitaria e rilassarsi!  Da qui avrete la possibilità di ammirare  il blu dell’oceano, il bianco della sabbia delle dune e il verde della tipica macchia mediterranea Buon divertimento e buon relax

a tutti.

 

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Bordeaux: la petite ville lumière

Fermi tutti. Ecco la Garonna, imponente come la Senna, ecco Bordeaux.
Mi siedo vicino la riva e osservo gli eleganti palazzi storici che si affacciano sul fiume e i ponti che la attraversano. Penso  subito ad una piccola Parigi. Un giorno è poco per visitarla, purtroppo questo è il tempo che ho a disposizione. Addentrandomi, nel centro storico, mi accorgo come la vicinanza alla Spagna abbia comunque influenzato in parte lo stile di questa meravigliosa città da scoprire ed approfondire. Non potevo esimermi dallo foto di rito al Miroir d’Eau. Ma quanta attesa per aspettare le nuvole d’acqua!! Bordeaux una meta da segnare in agenda!!!

Accadde un anno fa…

Ricordo con piacere quando ho iniziato a programmare l’itinerario di viaggio della scorsa estate. I giorni non erano molti ma sicuramente sufficienti per riuscire a visitare la Bretagna con tutta tranquillità. Sembrava tutto deciso quando all’improvviso, come solitamente accade sempre, stravolgo il progetto iniziale dando forma e personalità alla nuova mia idea. Raccontare, in un unico articolo, i miei 12 giorni trascorsi attraversando Alta e Bassa Normandia,Bretagna, Loira Atlantica e Aquitania, non avrebbe dato la giusta importanza a ciascun luogo visitato. Pubblicherò, a brevissimo, gli articoli che riguardano tutte queste regioni senza  indicarvi il mio esatto itinerario, poiché credo che ognuno di voi abbia la giusta creatività per realizzarlo e per renderlo unico.

La mia primavera in Provenza

La mia pausa. II mio relax. La mia personalissima Bonheur. Ho attraversato, in 5 giorni e più di 2000km, tutta la Provenza dalla Costa Azzurra al Luberon per arrivare sino al Verdon. Non c’è stato un momento in cui il contatto con la natura, sferzata dal continuo ed incessante vento Mistral, mi abbia rigenerato come non accadeva da tanto. Ho osservato i colori esplosivi della campagna francese, ricordandomi i dipinti di Van Gogh, ho ammirato le montagne colorate d’ocra avventurandomi in una brevissima arrampicata. Non potevo non visitare i caratteristici e suggestivi borghi della Haute Provence in un’atmosfera ancora intima e non ancora pervasa dai mille turisti che ben presto li visiteranno. Ho amato la dolcezza delle colline del Luberon così come le montagne alte ricoperte di una fitta vegetazione del Verdon. Sono scesa fino ai piedi delle Gorges du Verdon attraverso il “Sentier des Pecheurs”, 3 ore di trekking consigliatissimo!!!!

SSsshh… oggi vi porto qui.

Ed eccomi qui, finalmente seduta sulle Cliffs of Moher. I gaelici le hanno chiamate “le scogliere della rovina” io le ho rinominate “le scogliere delle meraviglie”. Le percorro osservando la loro maestosità, la loro eleganza accompagnata da una musica d’arpa, dal suono delle onde del mare che le accarezza e dall’immancabile vento d’Irlanda che viaggia libero tra i fili d’erba dei prati che ricoprono le Cliffs. Buon viaggio sognatori!

Anderssen, Kierkegaard here I am!

L’ironia è l’occhio sicuro di chi sa cogliere lo storto, l’assurdo, il vano dell’esistenza

Dalla mia città finalmente un volo diretto a Copenhagen! Ecco l’occasione giusta per iniziare ad esplorare il nord Europa. E’ vero tutto è perfettamente allineato, i muri della case perfettamente dipinti, nessuna persona che urla, bambini che vengono cullati su passeggini che sembrano carrozze imperiali, biciclette che sfrecciano tra le auto nonostante il freddo pungente, bar che aprono tardi e ristoranti che chiudono presto. Ah già, dimenticavo a fine novembre il sole tramonta alle 1530-1600 . Tutto mi sembra perfetto troppo perfetto ed in puro contrasto con la mia anima ribelle. Visito un po’ i quartieri  principali, Nyhavn, Stroghet. Osservo il cambio della guardia e raggiungo Kastellet e la statua della Sirenetta. Breve sosta al Torvehallerne per un paio Smorrenbrot. Tutto si fa più stravagante ed intrigante quando il giorno successivo visito Christiana e la sua comunità hippie e mi perdo tra le vie del quartiere di Chrstianhavn. Se passi da Copehagen non puoi mancare la visita al Tivoli!  Parco divertimenti per bambini e per adulti che vogliono tornare bambini. Tutto qui profuma e si colora del Natale. Posso finalmente sognare ad occhi aperti e lasciare vagare liberamente la mia mente… Buon viaggio 🙂

THIS IS IRELAND

“Partire è vincere una lite contro l’abitudine”

Di fronte a me un quadro. Colline verdissime, di un verde brillante smeraldo, pennellate di erica viola(ammetto di averne colto qualche rametto, non sono riuscita a resistere). Vento pungente tutt’attorno, il silenzio, la natura, l’oceano infinito. La mia idea di Irlanda wild qui si esprime appieno, basta allontanarsi un po’ dal turistico tour del ring of Kerry. É divertente ritrovarsi a percorrere strade minuscole senza sapere cosa t’aspetta, quasi sempre il panorama ti premia. Good luck:-)

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Les CALANQUES, AMO et ODI

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“Il paradiso all’improvviso!!”

Il mare qui a Marsiglia, quello vero, te lo guadagni. Non ci arrivi per caso. Devi affrontare la natura di queste montagne. L’accoglienza delle dolci e fresche pinete ricche di profumi intensi e di cicale che ti avvolgono con la loro melodia lasciano presto il posto a ripide salite e altrettante discese. La vegetazione diventa più savage, il sole é alto e all’orizzonte ancora niente. “Ma  il mare dov’è?”. Ecco, non pensare, qui spazio e tempo non hanno più una dimensione reale, goditi il silenzio che ti circonda e assapora la meta appena la scorgi da lontano. Salti come una bambina felice urlando “la mer” e ritrovi l’energia per raggiungerlo. Di fronte a te il mare di un turchese profondo e dall’inconfondibile sapore di Mediterraneo, tutt’attorno ti fanno da culla le impervie montagne e finalmente mi godo la vacanza e il meritato relax.