Un mea culpa!

Ammetto di non essermi dedicata a questo mio blog con il giusto peso nel corso dell’anno appena trascorso.

Ammetto che non è colpa del blocco dello scrittore 🙂

Ammetto nel mio piccolo di aver fatto molti viaggi nel 2018.

Ammetto di non avervi raccontato nulla.

Ammetto di aver sognato molto.

Ammetto che ci sono ricordi che vorrei non lo fossero mai stati.

Ammetto di avere molti sogni nel cassetto.

Ammetto che non vedevo l’ora che iniziasse un nuovo anno per ricominciare a scrivere.

Happy new year a tutti!

 

 

Un giorno tra palazzi e giardini

Marrakech non è solo souk e shopping. Ci sono palazzi e moschee dove si trova la storia di questa città. Passando da “les jardins secrets” troviamo a poca distanza Il Palais deBahia. Mi innamoro per la millesima volta quando attraversando il portone d’ingresso entro nel primo cortile. Il palazzo è visitabile interamente e vi assicuro che ne vale la pena. Lontano dal rumore ci si cala in una quiete riconciliante. Giardini e saloni curatissimi evidenziano i fasti a cui era destinato. Tra banani ,arcate bianche e muri dipinti da colori caldi ti senti proprio come a corte. La visita continua . Behappy💕

Perdersi a Marrakech

Qui l’organizzazione e le mappe non servono a nulla. Quando sei nei souq è naturale non capir più dove esattamente ti trovi. La prima volta rimani un po’ spiazzato e cerchi di usare la logica e la razionalità. Capisci ben presto che devi trovar dei punti di riferimento,che ovviamente non troverai mai più. Ed é proprio in questo momento che decidi che perdersi nel labirinto di Marrakech è la maniera più bella per viverla. Ti lasci trasportare da quello che attira la tua attenzione e così via fino all’infinito. Adoro questa vacanza così pazza. 

OstuNI …la città del TUTTO

La faticosa levataccia di un sabato mattina nebbioso del nord Italia è ben presto ripagata e dimenticata di fronte allo spettacolo che  mi appare davanti agli occhi e che intitolerei “E in un attimo è subito primavera”. Dopo quasi 20 anni con un occhio diverso e un’età diversa 🙂 entro in questa città ancora assonnata, con le botteghe chiuse alla ricerca di un café per la mia colazione.  Trovo un laboratorio pasticceria meraviglioso che mi prepara cornetti e me li farcisce al momento con quello che voglio. OTTIMO. Ora mi sento a casa e trovo l’energia per iniziare a scoprire la città bianca. Tutto è meravigliosamente pulito, perfettamente ordinato, fiori curati nei minimi dettagli e pure la biancheria stesa qui ha il suo perché. Mi addentro nei vicoli, mi perdo nelle stradine , tutto brilla, tutto mi abbaglia, la gente chiacchera sulle scale di casa senza invadere l’atmosfera tipica che avvolge questo borgo. Il cielo azzurro intenso che si mette in contrasto con le pareti bianche delle case, illuminate dalla luce del sole, crea un ambiente unico nel suo genere. Ostuni, le mie aspettative erano alte, ma tu le hai superate e questo è TUTTO!!!!

SSsshh… oggi vi porto qui.

Ed eccomi qui, finalmente seduta sulle Cliffs of Moher. I gaelici le hanno chiamate “le scogliere della rovina” io le ho rinominate “le scogliere delle meraviglie”. Le percorro osservando la loro maestosità, la loro eleganza accompagnata da una musica d’arpa, dal suono delle onde del mare che le accarezza e dall’immancabile vento d’Irlanda che viaggia libero tra i fili d’erba dei prati che ricoprono le Cliffs. Buon viaggio sognatori!

KILKENNY, non è solo una BIRRA

Lo spirito irlandese e le tradizioni in questa piccola città sono ancora forti. Musica ovunque dentro i pub e fuori lungo ogni via, persone che passeggiano e chiaccherano tra loro, bambini dai capelli color rame che corrono sorridenti e spensierati. Io, ancora carica della tipica adrenalina e frenesia che mi contraddistinguono, faccio un po’ fatica a orientarmi in questa città così lazy. Giusto il tempo per sorseggiare la mia prima pinta irlandese, qui a KILKENNY, seduta nel salottino caratteristico di un pub dal fascino retrò, che mi accorgo di sentirmi come a casa e mi abbandono all’ozio.

 

 

Scopriamola questa ITALIA

Quando visiti un borgo così caratteristico entri in punta di piedi. Tutto è così perfettamente mantenuto. Assapori il tempo che si è fermato e rimani immobile di fronte a quanto ti si scopre davanti agli occhi. Grazzano Visconti, a pochi chilometri da Piacenza, è una delle gemme che appartiene alla mia amata Emilia Romagna. Ora vi lascio fantasticare,  attraverso qualche mia foto su questo luogo magico e misterioso, sperando possiate visitarlo quanto prima per innamorarvene come è successo a me!

 

Ljubljana o Lubiana

Alla fine di tutto quando fai un bilancio, ti accorgi che il tuo premio è nel viaggio.Non c’è altro alla meta.

Il mio 2016 volevo iniziasse con un viaggio “On the road” libero e lontano da una programmata idea di capodanno stereotipato. Ho deciso la destinazione 12 ore prima di partire e il primo gennaio mi sono ritrovata a Ljubljana. Ancora sfavillante di luci natalizie passeggio ed assaporo una città semideserta nel primo pomeriggio. Attraverso i suoi ponti, che qui la fanno da padrone di casa, e mi perdo tra le sue vie. Al calar del sole la città si trasforma in una location fiabesca. Il castello che domina la città viene illuminato da giochi di colore, mentre la collina che lo circonda è riempita da tante piccole luci come fossero abitanti di un bosco. Sempre con il nasino all’insù ma tra le mani un bicchier di vin brulè, dedico le ultime ore di questa giornata assaporando sul lungofiume le specialità del luogo. Desideravo immergermi nella natura e nei boschi della Slovenja, così il giorno seguente prima che la tormenta di neve avesse la meglio ho visitato il lago di Bled e quello di  Bohinj. Mamma mia quanta pace, ne avevo proprio bisogno! Di ritorno a Ljubljana una piccola sosta al paesino medievale di Skofia Loka già imbiancata da copiosa neve era d’obbligo.  Continua a leggere

Anderssen, Kierkegaard here I am!

L’ironia è l’occhio sicuro di chi sa cogliere lo storto, l’assurdo, il vano dell’esistenza

Dalla mia città finalmente un volo diretto a Copenhagen! Ecco l’occasione giusta per iniziare ad esplorare il nord Europa. E’ vero tutto è perfettamente allineato, i muri della case perfettamente dipinti, nessuna persona che urla, bambini che vengono cullati su passeggini che sembrano carrozze imperiali, biciclette che sfrecciano tra le auto nonostante il freddo pungente, bar che aprono tardi e ristoranti che chiudono presto. Ah già, dimenticavo a fine novembre il sole tramonta alle 1530-1600 . Tutto mi sembra perfetto troppo perfetto ed in puro contrasto con la mia anima ribelle. Visito un po’ i quartieri  principali, Nyhavn, Stroghet. Osservo il cambio della guardia e raggiungo Kastellet e la statua della Sirenetta. Breve sosta al Torvehallerne per un paio Smorrenbrot. Tutto si fa più stravagante ed intrigante quando il giorno successivo visito Christiana e la sua comunità hippie e mi perdo tra le vie del quartiere di Chrstianhavn. Se passi da Copehagen non puoi mancare la visita al Tivoli!  Parco divertimenti per bambini e per adulti che vogliono tornare bambini. Tutto qui profuma e si colora del Natale. Posso finalmente sognare ad occhi aperti e lasciare vagare liberamente la mia mente… Buon viaggio 🙂