Ricordi di un’estate on the road

Il viaggio dell’estate 2017 parte rigorosamente dalla lettera A come Alsazia. E’ la regione del Gewürztraminer, delle cicogne, delle colorate casette a graticcio, dei canali che percorrono questi bellissimi borghi. Una cosa per volta .
La partenza da Bologna prevede una piccola tappa iniziale ad Annecy (in questo post racconterò di questa graziosa perla della Savoia).
Salutata la soleggiata Savoia e le Alpi francesi ci dirigiamo verso Colmar dove ci fermeremo per 3 notti . A darci il benvenuto una pioggia scrosciante. Niente paura, ombrello alla mano e via alla scoperta di questa romantica  chicca della nostra amata Francia. Fortunatamente il temporale ci da’ un po di tregua per le restanti ore del pomeriggio. Colorate case si rispecchiano nei canali della città e ponti agghindati di fiori fanno di Colmar un luogo estremamente romantico e dolce. Molte insegne dei negozi ,tutte così particolari ed uniche, sono state  ideate da Hansi, uno scultore locale celebre in tutto il mondo per la sua arte.

Purtroppo la perturbazione non ci abbandona, così decidiamo di rimandare al giorno successivo la strada dei vini, perchè il tempo sembrava prometterci un miglioramento. Quindi il secondo giorno, lo dedichiamo alla visita di Friburgo (ve ne parlerò in un altro post) che seppur già in Germania si raggiunge in un’oretta di macchina.
Finalmente è arrivato il giorno che io stavo aspettando, la visita vera e propria ai paesini caratteristici di questa regione. Dopo una colazione nella piazzetta della soleggiata Eguisheim, iniziamo a visitarla. La città è a pianta concentrica, per cui molto particolare. Graziosissime stradine di case a graticcio abbellite ancor di più da cascate di fiori coloratissimi. Fermati un attimo, guarda in cielo e non puoi non accorgerti di tutti i nidi di cicogne che si trovano sui comignoli .So sweet! ❤

Ovviamente persa la cognizione del tempo, ci siamo diretti verso Kayserberg, un borgo piccolissimo sovrastato dalla rocca abbandonata. Salite fino in cima, ne vale la pena. Da lì potrete ammirare i vigneti che vi circondano , spettacolo puro. Rigenerazione mentale  in corso…

Dopo pranzo abbiamo ripreso la macchina verso Hunawihr, città delle cicogne e delle farfalle. Da non perdere assolutamente.

Ed ora non poteva mancare la tappa della degustazione. A Riquewihr, dopo un’intensa giornata, ci fermiamo ad assaggiare Sylvaner, Gewüztraminer e Pinot. Semplicemente favolosi! L’acquisto è stato d’obbligo!

Purtroppo il traffico e il tempo non ci hanno permesso di visitare Ribeauvillè ,Bergheim e Strasburgo. Un motivo in più per ritornare in Francia! L’estate continua tutto l’anno nei ricordi del cuore . 🙂

 

 

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Su e gIù per le CRetE sENESI

Una giornata e mezzo tra natura, terme e relax. Quello che basta per rigenerarsi un po’.
Partenza da Bologna un sabato mattina alla volta di Asciano.
Oltrepassata Siena il paesaggio delle verdi colline toscane, lascia spazio a qualcosa di straordinario. D’improvviso sarai circondato da veri e propri crateri color grano e fumè. La bellezza di questo insolito panorama è davvero mozzafiato. La strada che attraversa le crete ti dà  la possibilità di viverle appieno. Ho amato il silenzio che circonda questi posti. Le soste per scattare mille foto sono (ovviamente 🙂 )d’obbligo. I meravigliosi chiaroscuri creati dal sole che  si nasconde dietro le nuvole non fanno che accentuare la bellezza di questi luoghi.

 

Un piccolo spuntino ad Asciano con specialità toscane non può mancare. Visitato questo grazioso borgo, ci dirigiamo verso Buonconvento. La sua cinta muraria, perfettamente conservata, lascia spazio, una volta che si entra attraverso le porte della città, ad un villaggio pieno di attività locali. Un dedalo di vie strettissime adornate di fiori e bandiere del rione.

 

Dopo essere arrivati in un B&B prenotato al volo su Booking,com (utilizzando questo link potrete risparmiare anche voi https://www.booking.com/s/35_6/nicab032 ) a San Quirico d’ Orcia ci spostiamo a Bagno Vignoni. Nella piazza centrale troverete una piscina di epoca cinquecentesca riempita di sorgenti termali.Se ti fermi ad osservarle vedrai anche dei piccoli geyser.


Percorriamo i rigoli di di acque termali fino a valle. Qui si formano delle vere e proprie piscine dove puoi immergerti e godere dei benefici di queste sorgenti a costo zero. Decidiamo comunque di rimandare la nostra immersione all’indomani ai Bagni di San Filippo.

 

La domenica mattina, dopo una lauta colazione a base di crostate e torte fatte in casa guidiamo fino a Radicofani . Lasciamo la macchina nel parcheggio all’ingresso del paese e saliamo a piedi alla rocca. Da lassù c’è davvero, foschia permettendo, una vista mozzafiato.
Ci spostiamo finalmente verso i Bagni di San Filippo. Purtroppo, qui, non abbiamo trovato la pace che che sognavamo, c’erano troppe troppe persone. Sembrava di essere in una spiaggia della riviera ad agosto. Cari Bagni di San Filippo e mia cara balena bianca ci rivedremo!
Iniziamo dunque a risalire e ci avviciniamo a Bologna, facendo una tappa a Pienza. Questo bellissimo borgo, già visto due volte, ha sempre il suo fascino. Seppure affollato di turisti, mantiene sempre un suo carattere. Ci fermiamo in una gastronomia locale per degustare la specialità del luogo, il signor pecorino, brindando e salutando questo weekend con un buon calice di vino rosso!

Ritorniamo dunque verso Bologna con la pancetta piena e la mente riposata quanto basta.

 

 

Praga e repubblica ceca 

Oggi si conclude la visita di Praga, della quale parlerò in un altro post.CI tengo a farvi conoscere anche quella parte di repubblica ceca forse meno famosa e meno turistica. Ho attraversato la Boemia centrale le sue foreste e le dolci colline. Solo campagna e tanto relax. Sono arrivata finalmente a Cesky Krumlov,Borgo medievale, patrimonio dell’Unesco, perfettamente conservato. Domani,non vedo l’ora,visiteró il suo meraviglioso castello  perdendomi tra le sue stradine  e le sue casette colorate. Per il momento assaporo al birrificio Eggenberg una bionda,in attesa di una cena ovviamente a base di carne,funghi e zuppetta. A presto🚗

Un giorno tra palazzi e giardini

Marrakech non è solo souk e shopping. Ci sono palazzi e moschee dove si trova la storia di questa città. Passando da “les jardins secrets” troviamo a poca distanza Il Palais deBahia. Mi innamoro per la millesima volta quando attraversando il portone d’ingresso entro nel primo cortile. Il palazzo è visitabile interamente e vi assicuro che ne vale la pena. Lontano dal rumore ci si cala in una quiete riconciliante. Giardini e saloni curatissimi evidenziano i fasti a cui era destinato. Tra banani ,arcate bianche e muri dipinti da colori caldi ti senti proprio come a corte. La visita continua . Behappy💕

Perdersi a Marrakech

Qui l’organizzazione e le mappe non servono a nulla. Quando sei nei souq è naturale non capir più dove esattamente ti trovi. La prima volta rimani un po’ spiazzato e cerchi di usare la logica e la razionalità. Capisci ben presto che devi trovar dei punti di riferimento,che ovviamente non troverai mai più. Ed é proprio in questo momento che decidi che perdersi nel labirinto di Marrakech è la maniera più bella per viverla. Ti lasci trasportare da quello che attira la tua attenzione e così via fino all’infinito. Adoro questa vacanza così pazza. 

Sulle tracce di Belle e Sebastien

Dove sono finita? Attraversando Francia e Spagna, non potevo perdere l’occasione per veder da vicino i Pirenei. Non mi accontento ovviamente di attraversarli in macchina per chilometri e chilometri, ma voglio camminare conoscerli ed esplorarli un pochino. Ho deciso, dunque, di organizzare un trekking, auspicando nel bel tempo, al Cirque du Gavarnie. Vi assicuro la camminata vale la pena di farla. Non si tratta di un sentiero difficile, ci vuole solo un po’ di pazienza. Raggiungere le Cascate più alte d’Europa necessita solo di tempo. Quando arrivi di fronte a te c’è uno spettacolo che difficilmente vi ricapiterà di vedere. Lascio dunque spazio alle immagini di questi pezzetti di natura meravigliosa che ci regala la nostra Terra. ❤

 

Autunno ad Atene.

Sarà stato il clima mite, le piante ancora in fiore, il cielo azzurro a farmi pensare alla primavera nonostante fosse novembre inoltrato.  Partita munita di mappina per esplorare questa tanto sognata città, mi sono ben presto persa nel dedalo di stradine che la caratterizzano. Ho preferito seguire quei profumi e quei colori che mi ero immaginata sin da piccola piuttosto che un programma definito. Ho trovato tutto quello che cercavo, non desideravo nulla di più. Volevo vedere quell’Atene che tutti i giorni si sveglia con calma e si addormenta a tarda notte. Quindi, non potendo trascurare le meraviglie architettoniche che la contraddistinguono, decido di visitare al mattino L’Acropoli e tutti i siti archeologici più importanti.(consiglio: se volete visitare anche l’antica agorà  e l’agorà romana, acquistate un unico biglietto) per poi dedicarmi a passeggiare tra gli ateniesi.

Ad Atene trovi la commistione delle varie civiltà che l’hanno dominata: dai Greci che l’hanno fondata ai Romani fino ai Bizantini che l’hanno arricchita  di decori scintillanti. Tanti giovani e tantissimi locali caratterizzano il centro di questa città che ha voglia di vivere e di pensare al futuro. I negozietti tipici che affollano le stradine turistiche non storpiano comunque l’identità di questa meravigliosa città grazie alla solarità della sua gente. Se volete rallentare i vostri ritmi questa è una città che fa per voi!

L’Italia dei Borghi, Maremma e non solo.

“Cosa facciamo il prossimo weekend?” . Senza un minuto di esitazione rispondo: “Si va in Maremma!”. Siamo a fine Ottobre. Il clima ancora mite permette una gita fuori porta tra natura e borghi.Scelta la dimora, ricavata da un tipico casale toscano, in una zona centrale a pochi da passi da Pitigliano inizio ad organizzare questo viaggetto che desideravo fare da tempo.  Montemerano dunque rappresenta l’inizio di questa avventura in Maremma. Situato sopra una dolce collina, coltivata ad ulivi, che domina la vallata, questo delizioso borgo medievale è assolutamente da visitare. Le sue strette e tortuose stradine terminano su caratteristiche piazzette. E’ qui che mi fermo ad osservare la quotidianità, le conversazioni di un passante con il suo macellaio, le chiacchiere fatte dalle massaie  mentre stendono il bucato. Mi lascio alle spalle questo delizioso borgo delle meraviglie, perfettamente addobbato per l’occasione in tema Halloween,  per proseguire il mio viaggio “on the road”.

Dopo diversi chilometri di curve e curvette arrivo alle più note Cascate del Mulino, Saturnia. Incuriosita dai racconti, decido comunque di andarle a vedere da vicino. Gremite di gente e di turisti come se fosse il 15 agosto, decido nonostante il clima e il panorama fossero  rilassanti di rimandare il bagnetto nelle magiche acque sulfuree  al prossimo soggiorno.
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Lascio questo, a mio avviso, troppo caotico luogo per reimmergermi nella tranquillità di Sovana. Decido di fermarmi qui per uno spuntino, anzi per una tipica merenda toscana, in una delle eno-gastronomie che si affaccia sulla piazza principale. Quiete e serenità, nessuna fretta e nessun ritmo frenetico, ecco, questo è quello che cercavo. Passeggio fino in cima al villaggio dove campeggiano i resti dell’importante castello godendo del panorama che si ammira. Le colline intorno sono dipinte con dolci pennellate di colori caldi che sanno di autunno.

Il tramonto mi prende un po’ alla sprovvista mentre sono intenta a camminare e a fotografare i vicoli di Sorano, “la Matera del Nord”, una città ricavata dal tufo costruita su una collina. E’ affascinante ed  è assolutamente meraviglioso fermarsi ad osservare queste dimore costruite con tanta saggezza che hanno saputo mantenere la loro integrità nei secoli. Non vi nascondo che perdersi tra questi vicoletti è assolutamente divertente così come fermarsi ad osservare l’altezza e l’imponenza di ciò che vi sovrasta è assolutamente da mozzafiato.

Un nuovo giorno inizia, è domenica. Mi dicono: “Oggi tutti andranno al mare vista la temperatura”,decido a questo punto di cambiare i programmi saltando la visita ad Orbetello per dirigermi a Capalbio e al “giardino dei Tarocchi”. Capalbio domina dall’alto la maremma più pianeggiante quella che piano piano lascia spazio al mare. Un borgo fortezza medievale, cinto da mura egregiamente conservate.  Volevo dunque raccontarvi la mia esperienza al “Giardino dei Tarocchi” ma ,ahimè, chiude a metà ottobre trattandosi di un’esposizione “en plein air”.

In un  attimo capisco di non essere molto distante dal lago di Bolsena e incuriosita decido di andarci. Ho il piacere di godermi un meraviglioso ed inaspettato tramonto sul lago. La ripida salita tra i graziosi  vicoletti medievali che porta in cima al centro storico di Bolsena  merita quel poco di fatica per visitare la Rocca.

Eccoci, siamo a lunedì. Si ritorna. Prima di tutto uno sguardo a Pitigliano, altra città ricavata dal tufo, esageratamente folgorante. Qui i turisti affollano già dal primo mattino le sue viuzze e le sue piazzette. I negozietti di souvenir presi d’assalto dai turisti stranieri, che di fronte a tante meraviglie e specialità gastronomiche non possono resistere. Degno di nota, il suo grazioso quartiere ebraico, detto la piccola Gerusalemme in cima al quale è situata la Sinagoga. Non posso negarvi che l’imponenza e la grandiosità dell’acquedotto mediceo perfettamente conservato ha attirato la mia attenzione. Saluto Pitigliano ripensando alla Maremma  alle emozioni e alle sensazioni trasmesse da questi luoghi senza tempo, gli stessi che mi hanno accompagnato nei miei viaggi in Provenza.  A Bientot.

Rocamadour sospesa tra cibo e storia

Eccomi alla fugace scoperta di una nuova regione francese. Dordogna significa  soprattutto cibo, storia e natura! Un paradiso di gusti e profumi mi accompagna per tutta la durata della sosta a Rocamadour. Assaggiare tutte le prelibatezze gastronomiche mentre si passeggia tra le viuzze strette ,che prima dolcemente poi rapidamente conducono sino in cima alla città fortificata ,è un’esperienza da vivere . Ancora ricordo la morbidezza dei formaggi, il foie-gras e la torta alle noci . Perdersi come in un girone d’inferno dantesco è d’obbligo in questo delizioso borgo. Arroccato su uno sperone, la sua magnificenza è visibile da lontano a tutte le ore. Tutt’attorno natura, boschi veri di quelli fitti di alberi che ricoprono le montagne circostanti e aquile, sì aquile di quelle che non ti capita di vedere tutti i giorni.Ogni dettaglio di questo villaggio meriterebbe una fotografia, nemmeno il minimo particolare andrebbe dimenticato. Deliziosamente unica.